Tutti i colori del gusto

hamburgerIntorno al XV secolo la carne macinata era considerata un alimento prelibato in tutta Europa ed è proprio da qui che l’hamburger “ante litteram” è nato e si è diffuso. Ma da qui alla comparsa del vero hamburger bisogna arrivare a New York. Nel XVIII secolo Amburgo era il porto più importante d’Europa. I marinai che si spostavano lungo le vie del mare si scambiavano ricette e sapori. La “hamburg steak”, bistecca alla maniera di Amburgo, divenne ben presto uno dei piatti più richiesti dai marinai tedeschi in trasferta.

I commerci con le Americhe erano frequenti, e per attirare i marinai tedeschi lungo i porti di New York iniziarono a spuntare baracchini con “bistecca cucinata nello stile di Amburgo”. Gli immigrati che partirono alla volta degli Stati Uniti portarono con se alcune delle loro ricette preferite. La “hamburg steak era una di queste.

Il primo ristorante americano a riportare l’hamburger nel menù si trovava proprio a New York: Delmonico’s lo introdusse nel 1826. Secondo lo storico Frank X. Tolbert la versione americana dell’hamburger è di origine texana, essendo opera di Fletcher Davis di Athens, Texas, il quale vendeva burger presso il suo caffè sul finire de XIX secolo. Nel 1904 Davis partecipò alla St. Louise World’s Fair munito di hamburger.

In un articolo apparso sul New York Times del 12 Gennaio 1974 si racconta che la catena McDonald’s attribuisce l’invenzione del burger ad uno sconosciuto che vendeva l’alimento al St. Louis World’s Fair nel 1904, probabilmente Fletcher Davis. Gli abitanti di Hamburg, città dello stato di New York che ha preso il nome dalla omonima tedesca, attribuiscono l’invenzione dell’hamburger a Franck e Charles Menches. Leggenda narra che i fratelli Menches abbiano partecipato come venditori alla Erie County Fair (chiamata poi Buffalo Fair) nel 1885. Finirono la salsiccia ed iniziarono ad usare carne di manzo. La nuova ricetta prese il nome del luogo in cui era nata.

Il Seymour Community Historical Society nel Wisconsis, afferma che sia stato Charlie Nagreen, anche noto come “Hamburger Charlie”, ad inventare l’hamburger. Charlie era appena quindicenne quando decise di farcire i panini con le meatballs (polpette di manzo) durante il Seymour Fair del 1885. L’intento era quello di offrire qualcosa da mangiare alle persone che visitavano la fiera. Nagreen chiamo’ il piatto “hamburger” sulla ricetta degli hamburger steaks tanto cari agli immigrati tedeschi.

La Library of Congress attribuisce a Louis Lassen di Louis’ Lunch e al suo piccolo vagone aperto per pranzo in New Haven, Connecticut il primato di aver venduto il primo hamburger negli Stati Uniti, nel 1895.

Il New York magazine riporta che “la pietanza non aveva un nome finche’ un chiassoso marinaio di Amburgo non lo nominò in suo onore alcuni anni dopo”.

explosion_burgerLa versione più accreditata cita però che il primo hamburger sia stato opera di Oscar Weber Bilby di Tulsa, Oklahoma nel 1891. Nell’aprile del 1995 il Dallas Morning News segnalò che Tulsa aveva battuto il Texas come luogo natale della specialità. Michael Wallis, autore di “Route 66, The Mother Road” era a Tulsa sulle tracce del “miglior hamburger dello Stato”. E quale miglior posto da cui iniziare la ricerca se non il ristorante votato come il miglior burger place di Tulsa dal 1933, Weber’s Root Beer Stand?

Wallis scoprì che Oscar Weber Bilby era stata la prima persona, nel lontano 1891, a servire il vero hamburger negli Stati Uniti, sul panino al latte fatto dalla moglie. Era il “Forth of July”, del 1891 e i Weber festeggiavano l’Indipendence Day offrendo burger sul morbido pane.

Fino ad allora, la carne di manzo era stata servita ad Athens, Texas, su semplici fette di pane noto come “patty melt” (simile al pancarrè) ma secondo l’autore di Tulsa il “bun” tipico panino dolce, è essenziale per decretare l’autenticità del piatto. E nonostante venga riconosciuto alla città di Athens il contributo nella diffusione dell’hamburger nel mondo, a Tulsa e al suo panino dolce va il primato.

Taccuini Storici Accademia di Gastronomia